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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/03/2012  -  stampato il 05/12/2016


Tentata evasione carcere di Monfalcone: torturatore e omicida tentano la fuga

I protagonisti dei due fatti di sangue piu' eclatanti avvenuti ultimamente in Friuli Venezia Giulia hanno tentato di evadere dal carcere di Monfalcone. Sono il presunto torturatore e omicida di Giovanni Novacco, Giuseppe Console, e Massimiliano Ciarloni, detenuto da pochi giorni per l'omicidio di un giovane romeno.

Con loro, un terzo recluso, Bruno Esposito. Il tentativo e' stato sventato.

Subito dopo, i tre detenuti sono stati sistemati in celle di isolamento per motivi precauzionali. Sul caso e' stata aperta una indagine interna che mira a ricostruire nel dettaglio la dinamica del tentativo di evasione.

In giornata, inoltre, il Consiglio di disciplina (costituito dal direttore del carcere, Irene Iannucci, un educatore, uno psicologo e un sanitario) dovra' decidere se i tre dovranno permanere in regime di isolamento. Non e' ancora chiaro come Console e Ciarloni siano venuti a contatto e abbiano deciso, insieme con il terzo detenuto, di aggredire un poliziotto penitenziario e trascinarlo in una cella colpendolo ripetutamente per strappargli il mazzo di chiavi.

L'agente sarebbe riuscito a chiudersi in una cella lasciando all' esterno i tre e chiamando altre guardie che li hanno immobilizzati. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Piccolo, che oggi pubblica la notizia di un tentativo di evasione da parte di Ciarloni, il fatto sarebbe accaduto domenica sera e l'agente avrebbe fatto ricorso alle cure mediche avendo riportato ferite, non gravi.

Giuseppe Console e' considerato l'esecutore materiale dell' omicidio di Giovanni Novacco, di 23 anni, bruciato il 25 agosto dopo una notte di sevizie. Con Console avrebbe agito un complice, Alessandro Cavalli. Massimiliano Ciarloni e' ritenuto l'omicida di Eugen Melinte, avvenuto nella notte tra lunedi' e martedi' della settimana scorsa a Monfalcone (Gorizia) dopo un diverbio.

ANSA