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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/03/2012  -  stampato il 03/12/2016


Due Agenti penitenziari di Carinola arrestati: fornivano i detenuti di cellulari e droga

Dalle prime ore dell'alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, nel corso di un'attività d'indagine coordinata dalla D.D.A. di Napoli, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di soggetti ritenuti responsabili a vario titolo di due omicidi, corruzione e cessione di sostanze stupefacenti. 

I due omicidi, commessi tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, si inseriscono nel contesto della guerra intestina consumatasi all'interno del clan "dei casalesi" tra i gruppi Tavoletta-Ucciero e Bidognetti, che si contendevano la supremazia nella gestione delle attività criminose in Villa Literno. Numerose sono state le vittime, in entrambe le fila, nel corso della suddetta faida protrattasi dal 1997 al 2007.

Nel corso dell'operazione, in collaborazione con personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, sono stati tratti in arresto anche due agenti di Polizia Penitenziaria in servizio alla Casa Circondariale di Carinola, accusati di aver introdotto, all'interno della struttura penitenziaria,e ceduto adalcuni detenuti sostanze stupefacenti, telefoni cellulari, profumi, orologi ed altri prodotti vietati, in cambio di somme di danaro ed altre regalie. 

Cinque dei destinatari dei provvedimenti sono già detenuti: Raffaele Bidognetti, 38 anni, Davide Granato, 37, Salvatore Spenuso, 38, Lorenzo Ventre, 38, e Pasquale Annicelli, 40. Gli altri arrestati sono i due poliziotti penitenziari Agostino Perretta, 46 anni, e Daniele Abis, 50, quest'ultimo sottoposto ai domiciliari, insieme a Mario Aversano, 36 anni. Sono tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di omicidio, corruzione e cessione di sostanze stupefacenti.

Si tratta, in particolare, di due omicidi, quelli di Michele Misso e Domenico Ucciero, uccisi a Villa Literno rispettivamente il 23 novembre 2003 e il 22 gennaio 2004, nell'ambito della guerra intestina all'interno del clan dei casalesi tra i gruppi Tavoletta-Ucciero e Bidognetti, che si contendevano la supremazia nella gestione delle attività criminose a Villa Literno, nel casertano. Una faida durata ben dieci anni, dal 1997 al 2007, che ha provocato numerose vittime.

Le indagini si sono avvalse anche delle dichiarazioni di ex protagonisti di quella faida e oggi collaboratori di giustizia (Massimo Iovine, Francesco Diana, Luigi Guida, Enrico Verde ed il figlio di questi, Antonio, tutti organici al gruppo Bidognetti), i quali hanno fatto emergere le dinamiche ed i moventi che determinarono i due omicidi. I due gruppi camorristici in lotta, già scompaginati da numerose operazioni condotte dall'Arma (tra cui la più importante è quella denominata "Liternum", eseguita il 1 luglio 2008), erano capeggiati rispettivamente da Cesare Tavoletta, 32 anni, che dal 1 marzo 2004 è divenuto collaboratore di giustizia; Luigi Guida, 56 anni, quale reggente del gruppo Bidognetti, e Massimo Iovine, 34 anni, quale capozona a Villa Literno della fazione Bidognetti, e spietato killer, anch'essi divenuti entrambi collaboratori di giustizia. 

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