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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/03/2012  -  stampato il 05/12/2016


Evasioni dal carcere: Polizia Penitenziaria sventa evasione dal carcere di La Spezia

"E' solamente grazie alla professionalita', alle capacita' ed all'attenzione del Personale di Polizia Penitenziaria che verso le 12 di ieri a La Spezia e' stata impedita l'evasione di un detenuto dal carcere.

E' accaduto tutto in pochi minuti: il detenuto straniero, durante l'ora d'aria, al momento del rientro in cella si e' nascosto nel vano caldaie del carcere in attesa del momento opportuno per fuggire. Grazie pero' all'attenzione del collega che si e' accorto che presso i passeggi mancava un detenuto rispetti a quelli contati all'inizio dell'ora d'aria e' stato dato l'allarme e le immediate ricerche hanno permesso di fermare il detenuto. Bravissimi i colleghi di La Spezia, che lavorano costantemente in condizioni difficili, in una realta' caratterizzata anche dall'alta percentuale di detenuti stranieri (piu' del 60% dei presenti).

Questo grave episodio conferma ancora una volta le gravi criticita' del sistema carcere". E' quanto dichiara Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e piu' rappresentativa organizzazione dei Baschi Azzurri, in relazione a quanto avvenuto oggi nel carcere ligure di La Spezia.

"La situazione penitenziaria e' sempre piu' incandescente", sottolinea il SAPPE. "Lo confermano drammaticamente i gravi episodi accaduti nelle ultime ore nelle carceri italiane; lo evidenziano soprattutto i continui tentativi di evasione e le evasioni vere e proprie. Le istituzioni e il mondo della politica non possono piu' restare inermi e devono agire concretamente. C'e' bisogno di una nuova politica dell'esecuzione della pena, che ripensi il sistema sanzionatorio".

Martinelli sottolinea che allo stato il calo dei detenuti dopo i provvedimenti del Governo "e' ad oggi impercettibile. Nelle 205 carceri italiane, il 31 gennaio scorso avevamo 66.973 persone che sono calate, un mese dopo, di poche centinaia, arrivando a 66.632. Il dato reale, dal quale partire per ripensare il sistema, e' che ci sono in carcere 21mila persone detenute oltre la capienza regolamentare delle strutture e che piu' del 40% dei presenti sono in attesa di un giudizio definitivo".

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