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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/03/2012  -  stampato il 17/10/2017


Giustizia minorile, Sappe: ultra diciottenni vadano nelle carceri per adulti

Dopo l'evasione, per poche ore, di due giovani detenuti dal carcere palermitano Malaspina il sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe chiede, in una nota, di "ripensare il ruolo della giustizia minorile". Occorre partire, scrive il segretario generale, Donato Capece, "da una rifondazione complessiva del mondo della giustizia minorile, oggi peraltro senza un Capo Dipartimento e gia' questa e' una grave anomalia. Ci si deve attivare perche' anche nella Giustizia Minorile vengano assegnati stabilmente in servizio Commissari della Polizia Penitenziaria in grado di conciliare al meglio le esigenze di sicurezza a quella rieducative".
 
Secondo Capece "ci si deve attivare affinche' gli ultradiciottenni, come uno degli evasi di Palermo, possano all'occorrenza essere trasferiti nelle strutture per adulti, perche' e' impensabile e problematico che minori di 14-15 -16 anni abbiano contatto con detenuti alla soglia dei 21 anni: in questo modo vengono meno tutti quei principi del trattamento del minore ed i rischi per la sua incolumita' personale sono altissimi. Ma e' fondamentale e prioritario rifondare il Dipartimento della Giustizia Minorile.''
 
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