www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/04/2012  -  stampato il 10/12/2016


Carcere di Foggia, detenuto buca il muro e va a dormire nella cella accanto

La sera prima l’uomo, che era in isolamento per aver aggredito nei giorni scorsi un agente penitenziario, avrebbe rotto oggetti e suppellettili vari all’interno della sua cella.  La notte si sarebbe rimboccato le maniche per scavare un buco nel muro che lo divideva dalla cella accanto. Il suo obiettivo? Andarsi a riposare nel letto di quella cella.  Dopo la scoperta da parte degli agenti, il carcerato è stato rapportato e deferito all’autorità penitenziaria per gli adempimenti di Legge. Attualmente è nel reparto IV Sezione Complesso.
 
Questo non è che l’ennesimo fatto che fa accendere i riflettori sull’Istituto di pena dauno. Un carcere difficile che ha visto, soltanto un mese fa, un suicidio, e fino a pochi giorni fa aggressioni agli agenti penitenziari. Tutte conseguenze queste frutto di un forte disagio che affligge la casa circondariale foggiana: dietro quelle sbarre ci sono 710 uomini e 40 donne a fronte di una capienza ‘tollerabile’ di 350 uomini e 21 donne, con una percentuale di sovraffollamento del 95%.