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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/04/2012  -  stampato il 04/12/2016


Un'altra decina di agenti di Polizia Penitenziaria distaccati presso il DAP

 "L'Amministrazione Penitenziaria continua a sorprenderci ogni giorno per l'irrazionalita' del suo agire, che calpesta impunemente la trasparenza e le regole. Dopo avere annunciato, a parole, di voler mettere mano alle tante cose che non vanno nel Corpo e nell'Amministrazione e' notizie di questi giorni, di queste ore, che una decina di poliziotti penitenziari sono stati distaccati dalle carceri 'che piangono' personale di Polizia nella piu' comoda sede del Dap di Roma dove ci sono gia' oltre 300 poliziotti distaccati da tempo a non si sa quale titolo". Lo denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), che bolla tale provvedimento come "una vergogna!".
 
"Certi provvedimenti - afferma Capece in una nota - non possono e non devono passare nel silenzio perche' dimostrano la schizofrenia di una Amministrazione che calpesta sfrontatamente regole, trasparenza e democrazia! Mi appello al ministro della Giustizia Severino perche' ripristini regole e diritti al Dap".
 
"Si sguarniscono le carceri - dove mancano 7mila agenti e dove non si garantiscono le condizioni minime di sicurezza ai pochi agenti che lavorano nelle sezioni detentive, dove (come a Rieti) il nuovo penitenziario e' aperto al 30% proprio perche' non ci sono agenti, dove ottenere un distacco temporaneo soprattutto dal Nord al Sud e' impresa quasi impossibile - e poi si mandano 10 agenti dalla prima linea del carcere alla comoda sede romana del Dipartimento. Sede per la quale - ricorda - da tempo chiediamo di fissare un organico, visto che non c'e' e dove ci risultano gia' distaccati circa 300 poliziotti presi non si sa come dalle varie carceri d'Italia. E' una vergogna - ammonisce - contro la quale scenderemo ancora una volta in piazza per sbugiardare questa classe dirigente dell'Amministrazione Penitenziaria che e' come il famoso giano bifronte: predica bene e razzola male!''.
 
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