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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/04/2012  -  stampato il 08/12/2016


Carcere di Civitavecchia: sventato tentativo di evasione dalla Polizia Penitenziaria

Una barra di ferro come rampino e una corda fatta con lembi di lenzuola intrecciati per scavalcare il muro. Così quattro detenuti del carcere di Borgata Aurelia avevano pensato di poter evadere. I reclusi, però, non avevano fatto i conti con il personale della Polizia Penitenziaria e con il livello massimo di sicurezza nella struttura, innalzato da circa due anni, considerando che dalle disposizioni del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria il carcere cittadino contiene anche soggetti che sono detenuti per reati gravi come quelli di mafia, terrorismo e spaccio internazionale di stupefacenti.
 
Il tentativo di evasione è stato scoperto mercoledì scorso. La sera, nel corso dei normali controlli, gli agenti hanno trovato la corda e la barra nascoste nelle due celle occupate dai quattro detenuti, tutti dell'est europeo. Le celle non erano confinanti, ma il piano era comune. Immediatamente il comandante del reparto della Polizia Penitenziaria, il commissario Egidio Giramma, ha fatto scattare perquisizioni a tappeto a vasto raggio, che hanno interessato l'intero penitenziario. L'Ufficio Comando, coordinato dal commissario Giramma e dal commissario Giovanna Calenzo, al momento sta svolgendo le indagini sul caso. I quattro detenuti sono stati perseguiti in via disciplinare per alcune infrazioni amministrative che saranno risolte in sede disciplinare dal direttore del carcere di Borgata Aurelia, Silvana Sergi, che intanto annuncia il loro trasferimento in un altro penitenziario, dove saranno sottoposti ad un regime carcerario più duro.
 
L'intervento tempestivo ed efficace degli agenti, che hanno sventato il tentativo di evasione, è anche l'occasione però per sottolineare ancora una volta la situazione difficile in cui è costretta ad operare la Polizia Penitenziaria. In una nota, si sottolinea infatti che il personale in servizio risulta carente ormai da diversi anni e non è mai stato integrato da altre unità. Il tutto, mentre il carcere di Borgata Aurelia è arrivato ad avere circa 600 reclusi, gran parte in attesa di giudizio. Una situazione difficile, che sarebbe potuta degenerare in un'evasione se mercoledì gli agenti non avessero scoperto il piano dei quattro detenuti.