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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/04/2012  -  stampato il 02/12/2016


Suicidi in carcere: detenuto libanese tenta di impiccarsi a Modena, salvato dalla Polizia Penitenziaria

Un giovane detenuto del carcere di Modena ha tentato di impiccarsi, ma è stato salvato da un agente della Polizia Penitenziaria. Un nuovo tentato suicidio, nello stesso reparto del carcere dove a Pasqua un altro detenuto ha scelto di uccidersi con un cappio alla gola.

Questa volta è stata un ragazzo di origine libanese, finito in cella per spaccio di droga, a decidere di farla finita: ha legato una corda e si è lanciato dalla terza branda del letto a castello con il cappio al collo. E’ accaduto oggi e un agente si è accorto del brusco movimento, ha aperto la porta ed è entrato nella cella sollevando immediatamente le gambe al ragazzo. L’agente è stato subito raggiunto da altri colleghi che hanno permesso di portare il detenuto a terra, riuscendo a salvargli la vita. 

L’ennesimo tentativo di suicidio è stato segnalato dal sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe. La situazione del carcere di Modena è ormai insostenibile e il sindacato chiede interventi. “La situazione è difficile, al limite della tollerabilità - denuncia il segretario generale aggiunto del Sappe Giovanni Battista Durante -, anche per il personale di Polizia Penitenziaria.

Chiediamo al Dipartimento di attivare l'ufficio ispettivo, per verificare l'organizzazione del lavoro nella struttura modenese e le condizioni in cui lavora il personale di Polizia Penitenziaria, considerato che sono tante le lamentele che ci giungono quotidianamente”.

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