www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/04/2012  -  stampato il 03/12/2016


Dipartimento Polizia Penitenziaria: sul caso Astrea calcio, il Dap si affretta a rispondere

Calciatori semiprofessionisti arruolati come guardie penitenziarie? Nessuna irregolarita'. 
Sono stati reclutati con regolari concorsi pubblici nel 2010 e nel 2011; c'e' stato un giro di vite sulle spese di gestione relative all'anno in corso e, per il futuro, e' previsto il ricorso a sponsor. 
 
Il Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) replica cosi' al servizio trasmesso dalle Iene e riportato oggi dal quotidiano Libero secondo il quale il ministero della Giustizia, che controlla una squadra di calcio di serie D, la romana Astrea, per dare una spinta vigorosa alla squadra avrebbe arruolato giocatori di categoria, semiprofessionisti, a tempo indeterminato, con la qualifica di agenti penitenziari. 
 
Su richiesta del ministro della Giustizia, Paola Severino, il Capo del Dap ha già disposto approfondimenti sul caso. Premettendo che cosi' come altre forze armate e di polizia, anche la Polizia Penitenziaria è dotata di una squadra sportiva e che le procedure di selezione del personale sportivo sono disciplinate dalla legge (DPR n. 132/2002), il Dipartimento precisa che per la Astrea Calcio il reclutamento del personale (12 unita') e' avvenuto attraverso due regolari concorsi pubblici (uno nel settembre 2010 e l'altro nel novembre 2011). 
In ogni caso, sempre su richiesta del ministro, e' stata avviata una verifica dei costi dalla quale è emerso che le spese di gestione relative all'anno in corso sono già state dimezzate rispetto al precedente. 
E il Dap si impegna a proseguire nella politica del contenimento dei costi, con l'obiettivo del loro totale abbattimento anche attraverso il ricorso a sponsorizzazioni.