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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/04/2012  -  stampato il 10/12/2016


Tamburino: la detenzione domiciliare un successo

Il capo del DAP, Tamburino, è intervenuto in un convegno in cui ha dichiarato che la detenzione domiciliare è un successo che è visibile nelle statistiche e in cui emerge che gli insuccessi sono più bassi dell'1% (ndr)
 
"Sulla base delle statistiche i casi di insuccesso della detenzione domiciliare sono inferiori all1'1 per cento". 
E' il dato riferito dal capo del dipartimento per l'amministrazione penitenziaria, Giovanni Tamburino, intervenuto a un convegno sul sovraffollamento delle carceri organizzato dalla sezione romana dell'Anm. 
Per questo, ha osservato Tamburino riferendosi alle norme previste nel decreto del ministro della giustizia, Paola Severino, il periodo di fine pena che i detenuti possono trascorrere in detenzione domiciliare e' stato opportunamente esteso da 12 a 18 mesi. 
 
Nonostante questo, ha poi sottolineato il capo del Dap, e nonostante ci sia "un'ampia discrezionalita' della magistratura di sorveglianza" l'applicazione delle misure alternative si scontra con "una serie di rigidita'" che di fatto ne impediscono l'applicazione. 
 
Per cui ," su 100 casi che in teoria potrebbero beneficiare dei domiciliari la concessione avviene per 44". Quanto a un altro aspetto che incide sul sovraffollamento, la custodia cautelare, Tamburino ha osservato che il sistema "non e' in se' tale da comportare eccessi", il problema e' "nella durata, ed e' li' che lo standard italiano si distanzia da quello di altri Paesi europei". E la durata "e' strettamente connessa alla durata dei processi, anche in ambito penale". Questo, ha sollecitato Tamburino, "e' un settore in cui intervenire ". 
La depenalizzazione poi, "periodicamente rilanciata" come possibile intervento deflattivo, " riguarda reati di modesta gravita' che non comportano la detenzione". 
 
Adnkronos