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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/04/2012  -  stampato il 03/12/2016


Tribunale di Bologna: senza i parcheggi per i mezzi della Polizia Penitenziaria

 La nuova sede del Tribunale di Bologna non prevede l'accesso dei mezzi della Polizia Penitenziaria. La nuova sede, inaugurata dal Ministro di Giustizia Severino, si trova nel centro della città e non ha un'area di parcheggio per i mezzi che effettuano le traduzioni dal carcere al tribunale.

Il tribunale costa ai cittadini italiani un affitto molto alto perchè si tratta di un edificio storico. Oltre al danno economico, la beffa di non poter gestire al meglio le operazioni legate al lavoro degli agenti penitenziari. (ndr)
 
"Io vorrei considerarla semplicemente una tappa verso un recupero pieno di efficienza della giustizia che dovra' passare attraverso tante e tante altre tappe". Cosi' il ministro della Giustizia Paola Severino ha parlato della nuova sede del Tribunale di Bologna, da lei stessa inaugurata oggi a Palazzo Pizzardi. Un edificio storico di proprieta' privata che il Comune ha deciso di prendere in affitto per circa 10 anni, con una spesa milionaria, e che gli operatori della giustizia non considerano perfettamente adeguata dal punto di vista funzionale, di accesso e di spazi. Il Palazzo inoltre si trova nel centro storico della citta' e non ha un parcheggio per i mezzi della Polizia Penitenziaria.
Al di la' della "valenza culturale del recupero pubblico di un edificio privato per una splendida citta' con una lunga e gloriosa tradizione giuridica e universitaria" e ferma restando l'importanza di un "partenariato tra pubblico e privato che ha consentento virtuosamente di recuperare un edificio storico", il ministro non nasconde che la soluzione e' di fatto parziale.
 
"Qui finalmente il tribunale di Bologna trova una sede unica dopo un lungo periodo di frammentazione della struttura in 5 differenti edifici. Tutto questo senza delocalizzare gli uffici dal centro verso le periferie, come e' accaduto in molti altri casi" ricorda il Guardisigilli, non facendo mistero che il trend nazionale e' quello di creare cittadelle giudiziarie in periferia, in luoghi dove l'uso degli spazi e l'accessibilita' siano il meno problematici possibile.
 
"Di regola, infatti, l'odierna tendenza dell'edilizia giudiziaria e' indirizzata verso la creazione delle cosiddette cittadelle delle giustizia, ove in un unico contesto periferico si concentrano tutte le strutture giudiziarie, carcere compreso, per finalita' di razionale utilizzo e di decongestionamento dei centri urbani" prosegue Severino, convinta che "questa tendenza, nella quasi totalita' dei casi e' positiva e virtuosa, oltre che condivisibile in termini di efficienza".
 
"Non vi e' dubbio che questa sia la regola che abbiamo seguito in tanti altri casi e situazioni - aggiunge Severino - ma ogni regola ha la sua eccezione e quella del tribunale di Bologna e' un'eccezione, virtuosa sotto il profilo del recupero storico, certamente destinata a suscitare ancora qualche perplessita' sotto il profilo degli spazi e della piena utilizzabilita' dei locali".
Ai cronisti che a margine dell'inaugurazione le chiedevano un commento sulla scelta operata dal Comune di pagare un affitto decennale e milionario per Palazzo Pizzardi, Severino replica senza entrare nello specifico dell'aspetto finaziario. "Per il momento accontentiamoci di questo risultato" ha replicato, rimarcando che "il lavoro e' stato fatto con grande impegno e il risultato e' anche un edificio ora agibile alla cittadinanza. Credo che poi - conclude - modifiche di questa situazione ci potranno essere".
 
All'inaugurazione in via Farini sono intervenuti anche il sindaco Virginio Merola, il presidente del Tribunale Francesco Scutellari, il presidente del Tribunale di Sorveglianza Francesco Maisto, il presidente dell'Ordine degli Avvocati Sandro Callegaro, il presidente della Commissione Giustizia al Senato Filippo Berselli e Guido Calvi, in rappresentanza del Csm. 
 
Adnkronos