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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/06/2010  -  stampato il 10/12/2016


Farmacisti anche negli istituti penitenziari.No all'abuso della professione

Per migliorare i livelli di assistenza e diminuire gli errori è necessario istituire la presenza di farmacisti anche nelle Residenze Sanitarie Assistite (RSA), nelle carceri, nelle case di cura, nei reparti d’ospedale e dove si preparano medicinali per terapie avanzate come quelle con cellule staminali. Ed è inoltre urgente prendere provvedimenti per arginare il fenomeno dell’abuso della professione che si compie quando, ad esempio, non sono ifarmacisti ma altri operatori sanitari ad occuparsi direttamente della gestione di farmaci particolarmente importanti e delicati come i radiofarmaci o gliantitumorali.

Fonte: liquidarea.com