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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/04/2012  -  stampato il 29/05/2017


Lavoro in carcere: 18 detenuti puliranno Roma

I detenuti fanno qualche cosa per la comunità. Parliamo di 18 detenuti nel carcere di Rebibbia che lavoreranno per il recupero e la manutenzione di alcune zone archeologiche di Roma. Il Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria,  ritiene che si parli troppo di lavoro per i detenuti ma che sono pochissimi quelli che beneficiano di questa opportunità di integrazione. (ndr)
 
- "E' certamente una notizia positiva quella che, da domani e per un anno, diciotto detenuti reclusi nel carcere di Rebibbia lavoreranno alla manutenzione di 33 zone archeologiche e aree verdi pubbliche di pregio di Roma''; ma sulla questione lavoro dei detenuti ''c'e' una profonda ipocrisia'': i politici ne parlano ''ma di fatto, a lavorare nelle carceri oggi è una percentuale davvero irrisoria'' di reclusi. A rilevarlo e' il Sappe, il principale sindacato della Polizia Penitenziaria, che fa notare come proprio questa mancanza di lavoro alimenti ''tensione'' nelle sovraffollate celle italiane con ''risse, aggressioni, suicidi, rivolte ed evasioni''. Il Sappe ricorda che ''da anni propone di impiegare sull'intero territorio nazionale i detenuti in progetti per il recupero del patrimonio ambientale, occupandosi non solo della cura dei Parchi della città, ma anche della pulizia dei greti dei torrenti e delle spiagge''. E questo nell'ottica di ''dare davvero un senso alla pena detentiva".
 
ANSA