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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/04/2012  -  stampato il 07/12/2016


Carcere di Chiavari: prossima visita del capo del DAP Tamburino

Il Capo dell'Amministrazione Penitenziaria Tamburino in questo week end farà visita al Carcere di Chiavari. Per accogliere il capo del Dap, il carcere è stato rimesso a nuovo senza però prendere in considerazione le conseguenze di una lavorazione così approssimativa. La salute dei detenuti e dei poliziotti penitenziari che lavorano in questo carcere viene intaccata da vapori creati dalle vernici in ambienti ristretti. (ndr)

 
'La preannunciata visita del Capo dell'Amministrazione Penitenziaria Giovanni Tamburino a Chiavari nel prossimo fine settimana ha gia' prodotto un effetto 'miracoloso'. Sono infatti state prontamente ridipinte le pareti del carcere, determinando l'aria irrespirabile nei piccoli locali, e nascosti quei cavi penzolanti la cui pericolosita' era stata denunciata dal Sappe tempo fa. 
Evidentemente l'apparenza conta piu' della sostanza". Lo dichiara Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). 
"Piu' delle mura imbiancate per l'occasione - aggiunge Martinelli in una nota - ci auguriamo che il Capo del Dap si renda conto ed intervenga sulle criticita' del carcere di Chiavari. Sul sovraffollamento della struttura, ad esempio, che il 31 marzo scorso ospitava 92 persone detenute a fronte di una capienza regolamentare di 78 posti letto. Dei presenti, 32 erano gli imputati e 60 i condannati. 
 
Gli stranieri sono circa il 45%. Ha certamente inciso sul contenimento delle presenze la recente legge che limita a casi eccezionali la presenza in carcere fino all'udienza di convalida. 
Ma il sovraffollamento alimenta la tensione lavorativa dei poliziotti penitenziari". "L'organico del carcere di Chiavari - informa il segretario del Sappe - e' previsto in 71 unita' di Polizia penitenziaria ma in realta' i poliziotti in forza sono 50: sono dunque 21 le unita' in meno rispetto a quanto previsto. 
 
Si pensi, a proposito di eventi critici, che nel corso del 2011 i detenuti hanno posto in essere 1 tentativo di suicidio, 4 atti di autolesionismo e 3 colluttazioni. E nonostante il lavoro sia elemento cardine del trattamento penitenziario, di fatto, a lavorare nelle carceri oggi e' una percentuale davvero irrisoria di detenuti e questo alimenta l'ozio e una tensione detentiva fatta di risse, aggressioni, suicidi e tentativi suicidi, rivolte ed evasioni che genera condizioni di lavoro dure, difficili e stressanti per le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria. 
 
Crediamo che siano queste le cose che deve sapere e sulle quali deve intervenire il Capo del Dap Tamburino sul carcere di Chiavari. Altro che mura verniciate di fresco'', conclude.