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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/04/2012  -  stampato il 04/12/2016


Amnistia per i detenuti: la soluzione migliore?

L'amnistia di cui tanto si parla potrebbe non essere la soluzione per risolvere il problema delle carceri né tanto meno quello di chi ci lavora, i poliziotti penitenziari. Le soluzioni realistiche per il sistema penitenziario sono la depenalizzazione per i reati minori e la creazione di nuove strutture detentive. (ndr)
 
"Non crediamo che l'amnistia, da sola, possa essere il provvedimento in grado di porre soluzione alle criticità del settore. 
Quel che serve sono vere riforme strutturali sull'esecuzione della pena: riforme che non vennero fatte con l'indulto del 2006, che si rileverà un provvedimento tampone inefficace''. 
 
Nel giorno della marcia promossa dai Radicali per chiedere l'amnistia e' il Sappe, il principale sindacato della Polizia Penitenziaria a esternare tutte le sue perplessita' su un provvedimento di questo tipo. ''Il sovraffollamento degli istituti di pena è una realtà che umilia l'Italia rispetto al resto dell'Europa''; e' tempo che ''la classe politica rifletta seriamente sulle parole del Capo dello Stato ed intervenga con urgenza per deflazionare il sistema carcere del Paese'', afferma il Sappe.
 
Depenalizzare i reati minori e potenziare maggiormente il ricorso all'area penale esterna,e dunque alle sanzioni alternative alla detenzione, ''limitando la restrizione in carcere solo nei casi indispensabili e necessari'', sono le riforme strutturali invocate dal sindacato, che chiede anche di espellere i detenuti stranieri e favorire nuovi circuiti penitenziari, che ad esempio ''permettano ai tantissimi tossicodipendenti oggi in cella di espiare la pena nelle comunità di recupero controllati dalla Polizia Penitenziaria''. Il personale di Polizia Penitenziaria è spesso lasciato da solo a gestire all'interno delle nostre carceri moltissime situazioni di disagio sociale e di tensioni'' fa presente infine il Sappe, ricordando tra l'altro che gli agenti ''nel solo 2011 sono intervenuti tempestivamente in carcere salvando la vita ai 1.003 detenuti che hanno tentato di suicidarsi''