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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/04/2012  -  stampato il 09/12/2016


Carceri in mano alla Polizia Penitenziaria? Sappe: Margara scopre l'acqua calda

''Leggo che Alessandro Margara, garante dei detenuti della Toscana e gia' dimenticato capo dell'Amministrazione Penitenziaria, avrebbe espresso oggi preoccupazioni al Capo dello Stato per il fatto che le carceri sarebbero in mano solo alla Polizia penitenziaria.

Complimenti: ma l'acqua calda l'hanno scoperta da tempo''. Cosi' Donato Capece, segretario del Sappe, il sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, in una nota. ''Chi sta in carcere 24 ore al giorno? Dice che non ci sono direttori? Non li ha visti, quand'era capo del Dap, nella sede romana del Dipartimento, impiegati in tutt'altro che non gestire penitenziari?

Forse gli sfugge che le evidenti problematiche del sistema, che lui non ha saputo risolvere da Capo del Dap, vanno ad incidere sul duro, difficile e delicato lavoro che quotidianamente le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria svolgono con professionalita', zelo, abnegazione e soprattutto umanita' 24 ore al giorno nelle carceri italiane'', prosegue la nota con la quale il Sappe ''torna a proporre con urgenza un nuovo ruolo per l'esecuzione della pena in Italia, che preveda ad esempio circuiti penitenziari differenziati per i tossicodipendenti, il lavoro obbligatorio in carcere, l'espulsione dei detenuti stranieri ed un maggiore ricorso alle misure alternative''.

ANSA