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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/04/2012  -  stampato il 09/12/2016


Sappe: rimuovete Tamburino, carcere di Rieti emblema dell'inefficienza del DAP

'La situazione del carcere di Rieti è la prova dell'inefficienza del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e dell'incapacità di amministrare dei suoi dirigenti, a partire dal Capo Giovanni Tamburino'.

E' quanto afferma in una nota il sindacato della Polpen, Sappe. 'Rieti è l'esempio di come una burocrazia inefficiente riesce a vanificare anche quelle pochissime opere pubbliche ben realizzate. Il carcere reatino - prosegue l'organizzazione sindacale - era una struttura all'avanguardia, poi il Dap ha rovinato tutto. Nella struttura, aperta in tutta fretta nel 2009 trasferendovi personale e detenuti del vecchio istituto e qualche agente in piú proveniente da altri penitenziari, dei quattro padiglioni detentivi esistenti è possibile utilizzarne soltanto uno. Potrebbe ospitare 400 detenuti, ma al momento ce ne sono un centinaio, sorvegliati da un numero insufficiente di agenti che operano con turni onerosi e straordinari.

A distanza di tre anni - va avanti la nota -, era stato diramato un appello in tutta Italia per verificare se c'erano agenti disposti ad andare a Rieti, senza oneri a carico dello Stato. Appello ignorato dal Dap che ha deciso di inviare altro personale prelevandolo dagli uffici della capitale, non piú gratis ma con trattamento economico di missione. Dopo le proteste sindacali il capo del Dipartimento è stato costretto a fare dietro front e a disporre l'invio di personale che aveva espresso il desiderio di andare a Rieti, senza oneri aggiuntivi.


Passati pochi mesi, peró, il Dap ha cambiato nuovamente idea optando per il trasferimento di uomini da Roma con indennità di trasferta, dando cosí il benservito a trenta agenti che erano già giunti a Rieti di propria volontà. Ovviamente quest'ultimi - prosegue il Sappe - non vogliono lasciare Rieti, al contrario dei colleghi romani che non intendono andarci. Vista l'ostinata arroganza con la quale il Dap continua a difendere provvedimenti scriteriati e contrari alla buona amministrazione, il Sappe ha proclamato lo stato di agitazione programmando una mobilitazione nazionale che inizierà con un Consiglio regionale straordinario a Rieti, il 2 maggio, e una manifestazione - conclude il sindacato - che si terrà a Roma in concomitanza con la Festa del Corpo il 18 maggio'.

ANSA