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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/04/2012  -  stampato il 08/12/2016


Caso Cucchi: assolto in appello il funzionario medico del PRAP di Roma

Non ci fu alcun falso, ne' favoreggiamento, ne' abuso d'ufficio nell'operato di Claudio Marchiandi, il funzionario del Prap condannato in primo grado a due anni di reclusione in merito alla vicenda di Stefano Cucchi, il 31enne fermato per droga il 15 ottobre 2009 e morto una settimana dopo all'ospedale 'Sandro Pertini' di Roma. Con la formula 'perche' il fatto non sussiste', oggi, la III Corte d'appello , presieduta da Laura Cerini, ha assolto il funzionario ribaltando il giudizio di primo grado.

Claudio Marchiandi, il 25 gennaio dello scorso anno, era stato condannato a conclusione del processo col rito abbreviato. L'accusa nei suoi confronti era quella di avere concorso alla falsa rappresentazione delle reali condizioni di Stefano per consentire il suo ricovero al 'Pertini', di avere abusato del suo ufficio redigendo personalmente in ospedale in orario extra-lavorativo la richiesta di disponibilita' del posto letto, e di avere aiutato gli agenti della 'penitenziaria' ad eludere le investigazioni.

''Siamo contenti per la decisione della Corte che ha lavorato serena - ha commentato dopo la sentenza il legale di Marchiandi, l'avvocato Oliviero de Carolis - La cosa importante e' quella di riuscire ad accertare la verita'. Lo dobbiamo a Stefano Cucchi e mi auguro che la magistratura faccia piena luce su quanto accaduto a questo ragazzo''.

Per la vicenda di Cucchi e' ancora in corso il processo principale ordinario. L'11 aprile scorso, la III Corte d'assise (davanti alla quale sono imputati sei medici, tre infermieri e tre agenti della 'penitenziaria') ha disposto l'affidamento di una maxi perizia medico-legale per stabilire le cause della morte. Il prossimo 7 maggio ci sara' la nomina dei periti e il conferimento ufficiale dell'incarico. ANSA

 

I FAMILIARI DI STAFANO CUCCHI

"L'assoluzione di Marchiandi ci amareggia molto ma non ci sorprende affatto. I nostri legali ci avevano gia' avvisato: la procura, con questa impostazione accusatoria, ci sta portando al massacro. Contestando questo tipo di imputazioni, stanno uccidendo di nuovo nostro figlio". E' il commento dei genitori di Stefano Cucchi, presenti al processo d'appello del funzionario del Prap, Claudio Marchiandi.

"Ovviamente rispettiamo quanto deciso dai giudici di appello - ha precisato Giovanni Cucchi, il papa' - e adesso non ci resta che sperare che nel processo principale (a carico di tre agenti della Polizia Penitenziaria e 9 tra medici e infermieri dell'ospedale Sandro Pertini, ndr) la perizia sia equilibrata e utile per accertare la verita'". AGI