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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/05/2012  -  stampato il 08/12/2016


L’Italia è il paese più condannato dalla Corte di Strasburgo

Il Ministero di Giustizia e tutto il suo baraccone sono nell'occhio del mirino della Corte di Strasburgo. L'Amministrazione della giustizia è quella più condannata dalla Corte per violazioni sui diritti dell'uomo. Sotto accusa il prolungamento dei processi e la quasi totale assenza di misure alternative alla detenzione in carcere. Nella foto la sede della Corte. (ndr)
 
Nuove bacchettate dall’Europa. Nel mirino, ancora una volta, l’amministrazione della giustizia. L’Italia, sottolineano nei loro dossier a Bruxelles, vanta il più alto numero di condanne inflitte dalla Corte di Strasburgo per violazioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Condanne divenute più frequenti dopo l’introduzione nell’art. 111 della Costituzione del principio della “ragionevole durata” del processo: “Occorre non solo ampliare il ricorso alle misure alternative alla detenzione prevedendo norme che ne favoriscano l’applicazione, ma anche pensare di riservare il carcere solo ai reati di particolare gravità”.
 
Non solo: “Occorre potenziare anche i controlli sull’esecuzione delle misure alternative alla detenzione con personale competente, che conosca la materia dell’esecuzione della pena e dell’ordinamento penitenziario, garantendo così la sicurezza dei cittadini e la certezza della pena”.