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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/05/2012  -  stampato il 10/12/2016


Carcere di Pagliarelli: astensione totale per l'elezione del sindaco di Palermo

Nel carcere di Pagliarelli e nel carcere di Ucciardone i detenuti non hanno votato. Sono in totale 1400 votanti che non si sono presentati alle urne per esprimere il loro parere sul sindaco di Palermo; solo 4 detenuti hanno espresso il loro voto. Non si è ancora capito il motivo di questo gesto. (ndr)

 
I due candidati sindaco che a Palermo andranno al probabile ballottaggio lo faranno senza aver preso il voto dei detenuti delle carceri di Pagliarelli o dell’Ucciardone. Che sia un caso o, piuttosto, una scelta organizzata, il fatto è che oggi nel carcere di Pagliarelli alla chiusura del seggio speciale dei circa 1400 ‘ospiti’, fra detenuti comuni, quelli in alta sorveglianza perché accusati di mafia e quelle della sezione femminile che hanno ancora il diritto di votare, nessuno si è presentato in cabina. Ed è la prima volta che accade. La situazione ‘curiosa’ si è registrata anche all’Ucciardone dove sono ospitati detenuti per reati più lievi e dove solo in quattro si sono presentati per esprimere il voto.
 
Proprio ieri il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso parlava di pericolo di inquinamento mafioso nelle elezioni comunali, ma adesso c’è la certezza che la mafia in custodia cautelare – o quantomeno i presunti mafiosi che gli stessi magistrati hanno arrestato – non ha votato alle comunali di Palermo. E, forse, avrà invitato all’astensione anche i propri familiari. Cosa significhi questa astensione al primo turno è tutto da decriptare ma ciò non lascia ben sperare per il ballottaggio.
 
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