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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/05/2012  -  stampato il 03/12/2016


Carcere di Reggio Calabria: trovata droga in cella

Poliziotti penitenziari insieme a Guardia di finanza hanno trovato un traffico di droga nel carcere di Reggio Calabria. L'intervento della Guardia di Finanza è stato necessario perchè, nonostante siano previste da molti anni le specializzazioni degli agenti penitenziari, la Calabria non dispone di un proprio nucleo cinofilo. (ndr)
 
Questa mattina, la Polizia Penitenziaria di Reggio Calabria, con l'aiuto del reparto cinofili della Guardia di Finanza, ha rinvenuto 52 grammi di droga, nascosti in un paio di scarpe, in una cella del carcere del capoluogo calabrese. Lo riferiscono Giovanni Battista Durante e Damiano Bellucci, rispettivamente segretario generale aggiunto e segretario nazionale del Sappe, il sindacato autonomo Polizia Penitenziaria.
 
"La cella - spiegano - era occupata da detenuti magrebini. Gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno dovuto chiedere l'intervento del nucleo cinofili della Guardia di Finanza, perche' la Calabria, come molte altre regioni, non dispone ancora di nuclei cinofili propri".
 
"Infatti - denuncia Durante - nonostante le specializzazioni siano state previste nel 1995, ad oggi, solo sei regioni dispongono dei nuclei cinofili della Polizia Penitenziaria, nonostante il problema della droga in carcere sia sempre rilevante. Circa il 25% dei detenuti sono tossicodipendenti ed i tentativi di introdurre la droga in carcere sono sempre frequenti. Sarebbe quindi opportuno - sottolinea - che l'amministrazione penitenziaria colmasse questo vuoto organizzativo".