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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/05/2012  -  stampato il 04/12/2016


Carceri toscane: presenti anche casi di tubercolosi

 Nelle carceri della Toscana il livello della salute generale dei 4200 detenuti è piuttosto basso. La carenza di personale penitenziario e la riduzione di ben il 47% di fondi destinati dall'Amministrazione Penitenziaria, incide anche sulla salute generale. Le patologie maggiormente riscontrate sono quelle mentali ma si presentano casi anche di tubercolosi. (ndr)

Al 31 dicembre 2011 risultavano presenti nelle strutture penitenziarie toscane 4.242 detenuti adulti: il 33% in piu' della capienza regolamentare di 3.186 detenuti.

A fronte dell'esubero di presenze di detenuti, si riscontra la riduzione del personale penitenziario e una contrazione dei fondi da parte dell'Amministrazione penitenziaria per la manutenzione delle strutture (meno 47% dal 2007 al 2010), il mantenimento dei detenuti, l'acquisto di prodotti per l'igiene personale dei detenuti e la pulizia degli ambienti.

Gli operatori sanitari in ambito penitenziario in Toscana sono complessivamente 387: 168 medici, 19 psicologi, 177 infermieri, 13 personale tecnico, 3 operatori sociosanitari, 7 personale ausiliario.

Nonostante la giovane eta' dell'intera popolazione detenuta (eta' media 38 anni), la richiesta sanitaria risulta essere molto forte e caratterizzata da tre grandi temi: salute mentale, disturbi dell'apparato digerente e malattie infettive e parassitarie. In particolare, la salute mentale dei detenuti risulta compromessa da disturbi legati al consumo di droghe (12,7%) e disturbi di tipo nevrotico (10,9%), spesso associati a reazioni di adattamento connesse con l'inserimento in ambiente penitenziario. A queste malattie vanno associati i numerosi tentati suicidi che rappresentano un'emergenza per il sistema penitenziario, con valori di gran lunga superiori a quelli riferiti alla popolazione generale: 4% in carcere, 0,006% fuori. Il 10% ha alle spalle almeno un episodio di autolesionismo.

Piu' alta tra i detenuti anche l'incidenza di tubercolosi: 0,4% in carcere, 0,006% fuori.

(AGI)