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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/05/2012  -  stampato il 06/12/2016


Tentato suicidio Provenzano, forse una bufala!

Nel Carcere di Parma, il boss Provenzano tenta il suicidio ma è tempestivamente salvato da un agente penitenziario. Iniziano a sorgere dei dubbi sull'effettiva gravità dell'atto perchè pare, che sia stato attuato per evitare una visita psichiatrica. (ndr)

 
Due giorni fa, Bernando Provenzano, boss di Cosa nostra in carcere al 41bis a Parma, ha tentato il suicidio ma e' stato salvato dal pronto intervento degli agenti di Polizia Penitenziaria. 
Secondo la prima ricostruzione, il boss avrebbe tentato di togliersi la vita infilando la testa in un sacchetto di plastica: difficile dire se si sia trattato di un autentico tentativo di suicidio o di un gesto dimostrativo . 
 
Il giorno dopo il tentato suicidio di Bernardo Provenzano in cella, i sindacati della Polizia Penitenziaria avanzano più di un dubbio su tutta la vicenda.
“Per quanto ci è dato sapere, quello messo in atto nel carcere di Parma da Bernardo Provenzano è stato un maldestro tentativo di simulazione di suicidio probabilmente per evitare di essere sottoposto a una visita psichiatrica già programmata”, scrive in una nota Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.
 
“Non a caso - spiega Capece - le modalità del presunto tentativo sarebbero avvenute quasi in presenza del preposto di Polizia penitenziaria addetto alla sorveglianza del detenuto, poliziotto che comunque è stato bravissimo ad intervenire nell`immediatezza per scongiurare che anche il maldestro tentativo potesse in realtà avere gravi conseguenze. 
 
L`attenzione, lo scrupolo e la professionalità del poliziotto penitenziario vanno certamente rimarcate perchè, ripeto, sono state fondamentali per un tempestivo intervento. Ma, ripeto, per quel che ci è dato sapere il tentativo di suicidio di Provenzano è una bufala”, conclude il segretario del Sappe.