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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/05/2012  -  stampato il 05/12/2016


Carcere di Alghero: Polizia Penitenziaria intercetta passaggio di droga durante colloquio

Altro che telecamera a circuito chiuso: se non fosse stato a piantonare la sala colloqui, l’agente penitenziario non avrebbe mai visto quello scampio tra il visitatore e il detenuto: si stavano passando un pezzo di hashish purissimo di 7 grammi. Giovedì mattina, un poliziotto ha notato il movimento di una giovane donna di origini bulgare, che era andata a trovare il cugino arrestato ad Alghero qualche settimana fa con decine di ovuli di droga nello stomaco.
 
Durante la visita, la ragazza - Isonka Velkova Zheleeva, 36 anni, residente in Spagna - si è tolta di bocca la droga e l’ha passata al familiare. Però subito lui si è accorto che l’agente aveva assistito alla scena, e le ha restituito lo stupefacente, sperando di cavarsela. Lei l’ha rimesso in bocca, ed è rimasta così, a bocca sigillata, per moltissimo tempo, quando gli agenti cercavano di farle capire che non avrebbe avuto modo migliore per espellerla se non quello di sputarlo.
 
Quando si è liberata della dose, gli agenti hanno perquisito la sua borsa, dove c’erano seimila euro in contanti, e controllato la sua auto: era arrivata da Barcellona - dove risiede - via traghetto qualche giorno prima. Ed era pronta a ripartire quel giorno. La vettura è risultata pulita. Avvisato il magistrato di turno, Roberta Pischedda, gli agenti della Polizia Penitenziaria l’hanno dovuta arrestare per cessione di stupefacente in uno dei luoghi - scuole, caserme, carceri appunti - che aggiungono un’aggravante al reato, e fanno scattare l’arresto in flagranza di reato obbligatorio. Sarà comunque il gip, nell’interrogatorio di convalida di questa mattina, a decidere se convalidare o meno l’arresto. Oggi il pubblico ministero ha la facoltà di chiedere la custodia cautelare in carcere, ma non è chiaro se la ragazza abbia precedenti o sia incensurata. Elemento che potrebbe essere centrale nella decisione di farla restare o meno in custodia cautelare nella sezione femminile di San Sebastiano.
 
L’ultimo sequestro di stupefacenti all’interno del carcere di via Roma risale alla metà di marzo, quando gli agenti avevano trovato un panetto da 5 grammi nell’armadietto di un detenuto, che lo nascondeva all’interno di un panino. Il detenuto è stato poi trasferito a Cagliari.