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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/06/2010  -  stampato il 09/12/2016


Nasce a Palermo il primo master Italiano per la gestione dei beni confiscati alla mafia

Palermo - E' stato presentato oggi a Palermo, alla presenza del ministro della Giustizia Angelino Alfano, il corso di alta formazione post-laurea in ''Amministrazione e gestione dei beni confiscati alla mafia'', il primo in Italia. Il corso, che partira' a ottobre (info su www.dems.unipa.it) intende formare esperti che abbiamo competenze trasversali, di tipo giuridico, amministrativo e manageriale, che sappiano seguire tutte le fasi della gestione di un bene strappato alla mafia: dal sequestro alla confisca, dall'assegnazione alla sua riutilizzazione virtuosa.

C'e' infatti la necessita' di creare figure specifiche che aiutino a superare le criticita' della ''filiera'', soprattutto relativamente alla necessita' di rendere nuovamente produttivi, ma nel circuito legale, i beni che appartenevano alla mafia. ''Tema estremamente importante - ha sottolineato il ministro Alfano - perche' bisogna sconfiggere il refrain secondo cui la mafia da' lavoro. E' lo Stato che da' lavoro, e in modo pulito''.

Presenti al convegno il direttore dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati, appena istituita, Mario Morcone, numerosi magistrati (Gaetano Paci, Lucia Liotti, Giuseppe Pignatone, Roberto Scarpinato, Silvana Saguto, Alberto Cisterna), professori universitari, avvocati. ''Il codice - ha detto Alfano - non intende essere solo una raccolta della legislazione esistente ma un corpus che dia piu' efficienza e agilita' nella lotta alla criminalita' organizzata. Da qui all'emanazione dei decreti attuativi c'e' un anno e mezzo per lavorare. Sulla mafia c'e' bisogno di unita' e di compattezza, c'e' bisogno di fare squadra tutti insieme: politica, uomini di studio, magistrati, avvocati. societa' civile''.

Fonte: libero-news.it