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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/05/2012  -  stampato il 03/12/2016


Decesso detenuto in sciopero della fame: 15 medici indagati

Sono quindici i medici in servizio presso il carcere di Lecce iscritti nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero, titolare del fascicolo sul decesso del detenuto di 38 anni, avvenuta il 12 maggio all'ospedale Vito Fazzi di Lecce, in seguito ad uno sciopero della fame protratto per alcune settimane. L'iscrizione dei medici nel registro degli indagati, del fascicolo aperto con l'ipotesi di omicidio colposo, e' considerato un atto dovuto, che consentira' ai professionisti di far eseguire l'autopsia sul corpo del trentottenne, che sara' effettuata domani dai medici legali Roberto Vaglio e Ermenegildo Colosimo.

Il detenuto, in carcere per scontare una condanna definitiva per reati contro la persona e il patrimonio, e' morto dopo uno sciopero della fame protratto per cinquanta giorni. La sua protesta era legata alla richiesta di audizione da parte di un magistrato di sorveglianza, al quale avrebbe voluto esporre le proprie doglianze in merito alla vicenda giudiziaria di cui era stato protagonista. Nella scorsa settimana i sanitari dell'istituto penitenziario, avendo constatato l'aggravarsi delle sue condizioni, hanno disposto il ricovero all'ospedale di Lecce, ma i tentativi di salvarlo non hanno avuto successo. In seguito al decesso diversi parlamentari hanno interrogato il ministro della Giustizia Paola Severino, il quale ha disposto l'avvio di un'ispezione nel carcere leccese, che sara' effettuata dal personale dell'ufficio ispettivo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria.  

AGI