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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/06/2010  -  stampato il 06/12/2016


Sappe: a Genova Marassi poteva essere una strage

Roma, 8 giu. - Poteva essere "una strage". Per Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato autonomo polizia penitenziaria, "quella che si e' vissuta questa notte nel carcere genovese di Marassi e' stata una pagina gravissima e inaccettabile di violenza ingiustificata che merita una ferma presa di condanna ed un'altrettanto intransigente risposta in termini disciplinari e penali". Secondo la ricostruzione del Sappe, dei detenuti tunisini "hanno prima aggredito alcuni agenti di polizia penitenziaria (con lamette da barba nascoste in bocca e lanciando le bombolette di gas che lecitamente possono detenere in cella e suppellettili varie) e hanno poi dato fuoco ai materassi con il rischio di provocare un incendio devastante". "Solo grazie ai nostri eroici agenti in servizio - sottolinea Martinelli - alcuni dei quali sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari per le ferite subite, e' stata prima impedito che il fuoco ed il fumo sprigionatisi potessero provocare una strage e poi che la situazione potesse degenerare coinvolgendo altri detenuti nella protesta violenta. Quanto avvenuto e' inaccettabile e merita una ferma risposta dalle istituzioni penitenziarie, tanto piu' se si considera che i detenuti presenti a Marassi sono 760 rispetto ai 456 posti letto regolamentari e che mancano in organico ben 160 agenti di polizia penitenziaria".

Fonte: agi.it