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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/05/2012  -  stampato il 04/12/2016


In Sardegna ci sono otto direttori penitenziari su quindici sedi, uno si divide anche con Sanremo

“Il cambiamento avvenuto al vertice degli Istituti Penitenziari della Sardegna non modifica in sostanza la grave necessità di ricorrere a incarichi plurimi. Ci sono solo otto Direttori, uno dei quali, Francesco Frontirré, titolare a Sanremo che dovrà occuparsi anche di Tempio Pausania, per 12 Istituti, la scuola della Polizia Penitenziaria e due incarichi al Provveditorato regionale. Una situazione assurda specialmente se si considerano le diverse problematiche delle singole realtà detentive”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” con riferimento al nuovo assetto degli Istituti di Pena dell’isola promosso dal Provveditore regionale Francesco De Gesu, anch’egli con doppio incarico essendo responsabile anche della Calabria.
 
“Anziché riproporre il gioco delle tre carte, il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria dovrebbero seriamente pensare – sottolinea Caligaris – a indire un concorso per Direttori. L’ultimo infatti si è perso nella memoria collettiva essendo ormai trascorsi circa tre lustri. Così Gianfranco Pala, Direttore di Buoncammino-Cagliari, Istituto che ospita un quarto dei reclusi dell’intera isola e registra un preoccupante sovraffollamento (530 a fronte di 380 posti regolamentari) dovrà occuparsi anche della Colonia Penale di Mamone (a circa 2 ore di distanza dal capoluogo sardo). Marco Porcu, responsabile di Isili e Lanusei, ha ereditato anche il carcere di Iglesias e svolge servizio  negli Uffici cagliaritani del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria. L’Istituto sassarese di San Sebastiano è curato da Francesco D’Anselmo che ha però la responsabilità della Scuola Penitenziaria di Monastir”.
 
“Un quadro insomma complicato soprattutto in considerazione – rileva ancora la presidente di SDR – delle distanze tra una struttura e l’altra. Stanno meglio Macomer con Giovanni Monteverdi che però ricopre un incarico nella sede del Provveditorato regionale, Oristano associato alla colonia penale di Is Arenas con Pier Luigi Farci, Alghero con Elisa Milanesi, Nuoro con Gabriella Incollu. Sarebbe opportuno evitare la moltiplicazione degli incarichi non solo perché sono difficili da gestire ma soprattutto perché – conclude la presidente di SDR – diventa impossibile per i detenuti ottenere costanti colloqui con i Direttori, figure di particolare importanza per gli equilibri all’interno delle strutture penitenziarie.