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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/06/2012  -  stampato il 09/12/2016


Per l'emergenza terremoto nelle carceri dell'Emilia Romagna celle aperte notte e giorno

In seguito al sisma "tutte le celle sono tenute aperte di giorno e di notte" all'interno delle carceri emiliane. E' quanto ha rimarcato il ministro della Giustizia Paola Severino, intervenendo in conferenza stampa alla Dozza di Bologna.
 
Un provvedimento messo in atto subito dopo le forti scosse dai dirigenti dei penitenziari di tutta la regione. "Non si puo' aggiungere al carcerato l'angoscia della claustrofobia" ha precisato il ministro, spiegando che in caso di terremoto "il detenuto sa di non poter andare da nessuna parte: e' una situazione come capite molto angosciante".
 
La scelta di tenere, dunque, le porte delle celle aperte e' stata assunta "in modo tale che il detenuto veda comunque una via d'uscita" ha concluso Severino. Intanto, al carcere di Bologna secondo i primi sopralluoghi nessuna zona risulta inagibile. Dopo la tappa bolognese, Severino visitera' anche il penitenziario di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena.