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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/06/2012  -  stampato il 04/12/2016


Terremoto in Emilia Romagna: Severino "detenuti lavoreranno alla ricostruzione"

I detenuti nelle carceri dell'Emilia-Romagna tra i protagonisti dell'opera di ricostruzione delle zone terremotate attraverso il loro impiego in lavori socialmente utili: questa l'idea del ministro della Giustizia, Paola Severino, durante la visita al carcere della Dozza di Bologna. «Vorrei lanciare un'idea - ha detto il ministro -: quella di rendere utile la popolazione carceraria, quella non pericolosa, per i lavori di ripresa del territorio».

Il ministro della Giustizia oggi in Emilia Romagna visita l'istituto penitenziario di Bologna e  quello di Castelfranco Emilia. Riferendosi ai danni causati in Emilia dalle ripetute scosse sismiche, Severino ha spiegato: «Momenti come questi potrebbero vedere anche parte della popolazione dei detenuti tra i protagonisti di un'esemplare ripresa».

«Ho sempre pensato che il lavoro fosse il vero modo per spingere il detenuto alla socializzazione - ha spiegato Severino incontrando i giornalisti e gli agenti della Polizia Penitenziaria dentro al carcere de La Dozza a Bologna - in momenti come questo del terremoto che impongono invertenti tempestivi e immediati, si potrebbe vedere anche una parte della popolazione carceraria tra i protagonisti di una esemplare ripresa». Secondo l'idea del ministro potrebbero entrare a far parte di questo progetto le persone «già in regime di semilibertà o quelli non pericolosi».

Questa sarebbe una occasione di inserimento del detenuto «doppiamente utile» dal momento che «lui si sentirebbe utile alla società» e allo stesso tempo, per Severino, questo progetto «insegnerebbe alla cittadinanza a considerare il detenuto un soggetto che può essere ancora utile, non un peso».

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