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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/06/2012  -  stampato il 05/12/2016


Agente di Polizia Penitenziaria arrestato a Campobasso per traffico di stupefacenti nel carcere di Larino

Dopo oltre un anno di indagini i militari hanno arrestato nove persone coinvolte in un giro di droga imponente gestito soprattutto da insospettabili incensurati, tra questi due coppie di fidanzati. Quattro persone sono finite in carcere, altre quattro ai domiciliari e tra queste c'e' anche un agente della Polizia Penitenziaria in servizio al carcere di Larino.

Anche lui era un insospettabile: un esponente delle forze dell'ordine che ogni giorno partiva da Campobasso per andare a lavorare nella casa circondariale, ma che, una volta tolta la divisa diventava un incallito spacciatore insieme alla sua fidanzata. Elemento chiave di tutta la vicenda e' dunque il gesto di una madre, una donna che ha inviato un esposto anonimo al nucleo investigativo dei carabinieri del capoluogo.

Tutto e' partito da una madre disperata. Una madre che per salvare il figlio ha lanciato il suo grido d'aiuto. E proprio cosi', Grido d'aiuto, i carabinieri hanno voluto chiamare l'operazione messa a segno all'alba di oggi.
 
Anche l'agente era un insospettabile: un esponente delle forze dell'ordine che ogni giorno partiva da Campobasso per andare a lavorare nella casa circondariale, ma che, una volta tolta la divisa diventava un incallito spacciatore insieme alla sua fidanzata. Elemento chiave di tutta la vicenda e' dunque il gesto di una madre, una donna che ha inviato un esposto anonimo al nucleo investigativo dei carabinieri del capoluogo.
 
Nel corso delle indagini, durate un anno e tre mesi, sono stati sequestrati complessivamente due chili e mezzo di droga. Questa inchiesta - ha spiegato il capitano Gismondi nel corso di una conferenza stampa - ha portato alla luce uno spaccato sociale abbastanza allarmante nel quale si e' rilevato il coinvolgimento nell'attivita' di illecita anche di soggetti normalissimi, studenti, commercianti, attratti dall'aspettativa dei facili guadagni. Tanto allettanti da indurre pure un appartenente alle forze dell'ordine insieme alla sua compagna a prodigarsi attivamente nel procacciamento e nella vendita delle sostanze stupefacenti.