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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/06/2012  -  stampato il 08/12/2016


Incendio, nel carcere di San Vittore, spento grazie ai poliziotti penitenziari

 Nel  carcere San Vittore è scoppiato un incendio che poteva avere drammatiche conseguenze per gli agenti di Polizia Penitenziaria che ogni giorno lavorano qui e anche per i detenuti.

L'incendio è stato spento grazie al lavoro degli agenti penitenziari che hanno provveduto a spegnerlo. (ndr)
 
''L'incendio di martedi' notte nel carcere di Milano San Vittore e' stato un drammatico evento che poteva avere ben piu' gravi conseguenza. Per fortuna, e grazie alla professionalita', al sangue freddo ed al senso del dovere delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere milanese (ma anche di quelli presenti nella Caserma interna che sono subito accorsi ad aiutare i colleghi) le conseguenze pur significative sono state contenute''. Lo ha detto Donato Capece, Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), in merito all'incendio sprigionato nella ieri notte nel carcere di Milano S. Vittore.
 
''Va quindi a tutto il Reparto di Polizia Penitenziaria di Milano S. Vittore - aggiunge il Sappe - il nostro plauso ed il nostro piu' vivo apprezzamento per come e' stato gestito l'evento critico. Ma la cosa grave e' che tutti o quasi sapevano i pericoli di quella struttura prefabbricata dalla quale sono sprigionate le fiamme: una struttura adiacente la Sesta sezione detentiva, un locale nel quale erano custodite bombolette di gas, carta e altro materiale altamente infiammabile. Perche' si e' permesso che quel luogo diventasse una zona altamente pericolosa, a stretto contatto con una sezione dove lavorano poliziotti e vivono molti detenuti? Perche' si e' permesso che si accumulasse li' dentro tanto materiale pericolosissimo? Forse e' piu' opportuno parlare di una tragedia evitata, grazie al prezioso e fondamentale contributo dei poliziotti penitenziari milanesi. E per questo chiediamo alla Ministro della Giustizia Paola Severino una immediata ispezione a Milano che accerti eventuali responsabilita' e inadempienze''.
 
''Il grave episodio di Milano - conclude il Sappe - conferma quel che diciamo da tempo, e cioe' che nell'Amministrazione Penitenziaria manca una cultura della prevenzione e della salubrita' dei luoghi di lavoro nei quali sono impiegati gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria nonostante esistano precise disposizioni di legge''. 
 
asca