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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/06/2012  -  stampato il 08/12/2016


Terremoto: evacuato il carcere di Saliceta San Giuliano

Continua il terremoto in Emilia e nella scorsa notte anche il carcere di Saliceta San Giuliano è stato evacuato. La Polizia Penitenziaria ha provveduto a spostare i detenuti nel carcere di Parma e nel carcere di Padova. (ndr)
 
Altre scosse sono state registrate nel corso della notte in Emilia Romagna dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La più forte, di magnitudo 3.2, è avvenuta alle 3.47, a una profondità di 8,3km, nelle province di Mantova, Reggio Emilia e Modena. L'ultima scossa, di magnitudo 2.2, è stata registrata alle 8.01 nella provincia di Modena. 
 
Napolitano a Bologna. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è a Bologna nella sede della Regione Emilia-Romagna per incontrare le Istituzioni delle zone colpite dal sisma. «Sono qui per dovere, responsabilità e per ascoltare» ha detto Napolitano che ha aggiunto: «E' stata colpita al cuore un'area di eccellenza, auspico uno spirito di solidarietà e di impegno condiviso, bisogna, inoltre affrontare, il rischio di regressione economica». 
 
Evacuato istituto penitenziario. Si sono concluse questa mattina le operazioni di evacuazione della Casa di Lavoro di Saliceta San Giuliano, dopo chei Vigili del Fuoco aveva certificato l'inagibilità dell'istituto penitenziario. I 65 internati reclusi presso la struttura modenese sono stati trasferiti dalla Polizia Penitenziaria a Parma (30) e a Padova (35). 
 
Il sisma si sposta verso il mare. Ieri scossa di 4,5 gradi Richter al largo di Ravenna: pochi danni e tanta paura (la mappa). Per gli esperti la faglia interessata è diversa da quella del sisma in Emilia (continua a leggere). Secondo il Cnr l'Italia si sta spostando in senso antiorario (approfondimento). Intanto il presidente della Confindustria, Squinzi, lancia l'allarme: la produzione può fermarsi per 4-6 mesi, con conseguenze negative sul pil nazionale. 
 
Le cifre del terremoto. La Protezione civile (il cui Servizio nazionale ha messo in campo 5.000 persone) ha fornito nel primo pomeriggio, tramite la Regione, le cifre aggiornate del dopo-terremoto: in Emilia Romagna sono oltre 14.000 i cittadini assistiti nei 34 campi allestiti, nelle 48 strutture al coperto, negli alberghi e nei campeggi messi a disposizione attraverso la convenzione stipulata con Federalberghi e Asshotel. E sono più di 2.600 i sopralluoghi fatti dalle squadre di rilevatori in edifici pubblici e privati. Di questi, poco più di mille sono stati classificati agibili, 496 temporaneamente inagibili, 174 parzialmente inagibili, 52 'temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimentì e 893 inagibili.