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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/06/2012  -  stampato il 02/12/2016


Oltre 100 agenti penitenziari manifestano contro l'Amministrazione

 100 Agenti della Polizia Penitenziaria hanno manifestato, lo scorso 8 giugno, contro l'Amministrazione Penitenziaria ed in particolar modo nei confronti di Giuffrida (vedi nella foto), rappresentante dell'amministrazione regionale.

La partecipazione degli agenti penitenziari è stata alta e la richiesta è quella di prendere in maggiore considerazione il lavoro svolto ogni giorno nelle carceri della Toscana e in tutta Italia. (ndr)
 
Grazie alla convinta partecipazione di più di 100 Poliziotti Penitenziari provenienti da tutti gli Istituti della Regione, i quali hanno voluto gridare tutta la loro rabbia e insoddisfazione nei confronti dell’attuale Provveditore regionale e dei suoi più stretti collaboratori, ha avuto grande successo la manifestazione di protesta svoltasi, venerdi 8 giugno, davanti all’Istituto di Firenze “Sollicciano”, dove si celebrava la cerimonia regionale della festa del Corpo di Polizia Penitenziaria.
L’obiettivo di tale manifestazione è stato quello di rivendicare i diritti calpestati di tanti poliziotti penitenziari che lavorano con estremo sacrificio in Toscana e non si sentono rappresentati da una amministrazione regionale, espressa dalla dott.Giuffrida, che vedono estranea e distante.
 
La stigmatizzazione di questo sentimento, e delle sofferenze di tutti i poliziotti erano semplificati attraverso un solo grido: GIUFFRIDA VATTENE VIA!
Alle parole di circostanza di quanti intervenuti alla festa del Corpo, abbiamo preferito il silenzio come quello di tanti colleghi che lavorano senza pretese particolari e senza
mai essere vinti, e la semplicità di un messaggio che deve far riflettere sul bisogno che tutti avvertiamo in regione di dare un urgente discontinuità gestionale.
 
E se qualcuno ha nutrito il sospetto che gli applausi durante questa inutile fase della cerimonia fossero di incoraggiamento e apprezzamento, sappia invece che erano
rivolti a colei che stava per placare l’appetito dei tanti che pur di garantire la loro presenza avevano saltato il pranzo.
 
Auspichiamo che i vertici del DAP e lo stesso Ministro della Giustizia vogliano evitare di sottoporre ad ulteriori sacrifici i già martoriati poliziotti penitenziari della
Toscana, dando corso al tanto auspicato avvicendamento dell’attuale Provveditore regionale con l’invio in Toscana di un provveditore che possa determinare un diverso
corso essendo l’attuale situazione insanabile e compromessa, tanto da poter ingenerare, senza alcun intervento, solo ulteriori conflitti sociali.
Vogliamo concludere ringraziando ancora i tanti poliziotti penitenziari che hanno partecipato alla manifestazione, dimostrando di non temere alcuna ritorsione e soprattutto di credere ancora in un modello di sindacato che non fa del proprio ruolo la stampella del potere amministrativo.
 
E un grazie anche a tutti quelli che hanno sicuramente condiviso la nostra protesta, ma al di là dei cancelli, molti dei quali comandati a proseguire il loro quotidiano
servizio, con prestazioni di lavoro straordinario per assicurare la presenza della divise blu alla festa. Festa? Di CHI?
Speriamo che almeno le pietanze loro offerte (con soldi dei Poliziotti Penitenziari) siano state prelibate o almeno squisite come il nostro panino alla “PORCHETTA”.
 
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