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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/06/2012  -  stampato il 06/12/2016


La Polizia Penitenziaria brasiliana in visita in Italia dal Sappe

Proseguono le relazioni diplomatiche internazionali del sindacato della Polizia penitenziaria, il SAPPE. Dopo la collaborazione con il personale di Polizia penitenziaria tedesca aderente al sindacato Bsbd (Bund der Strafvollzugsbediensteten Deutschlands), a seguito della quale e' stato organizzato in Veneto lo scorso marzo il primo Meeting bilaterale Italia - Germania di interscambio professionale, da lunedi' 25 giugno sara' in visita in Italia una delegazione degli agenti di Polizia penitenziaria del Brasile aderenti al Sindasp-Sp (Sindicato dos Agentes de Segurança Penitenciária do Estado de São Paulo).

"La visita della delegazione brasiliana - spiega Donato Capece, segretario generale SAPPE - segue quella fatta nel marzo scorso dai colleghi tedeschi, a conferma dell'importanza che per il Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE hanno le relazioni internazionali in materia di operatori della sicurezza penitenziaria ed esecuzione della pena. Non a caso il SAPPE aderisce ad un organismo internazionale di estrema importanza quale e' il Cesi. Con questi incontri faremo conoscere ai colleghi brasiliani il sistema penitenziario nazionale e le varie modalita' di esecuzione della pena. Alla data del 31 maggio scorso, peraltro, le carceri italiane ospitavano complessivamente 180 detenuti brasiliani, 149 uomini e 31 donne". I poliziotti brasiliani incontreranno lunedi' 25 giugno alle ore 10.30 a Roma i vertici dell'Amministrazione Penitenziaria e, successivamente, visiteranno il carcere romano di Regina Coeli.

Martedi' 26 giugno si recheranno nel carcere di Rieti e, quindi, al Museo Criminologico in via del Gonfalone. Mercoledi' sono in programma le visite alla Scuola di Formazione 'Giovanni Falcone' di Roma, al Reparto speciale del Gruppo operativo mobile Gom e all'Istituto superiore di studi penitenziari. Giovedi', infine, le delegazioni visiteranno la cittadella penitenziaria di Roma Rebibbia. "L'occasione e' utile - conclude Capece - per trovare soluzioni comuni al sovraffollamento penitenziario, che e' un problema non solo italiano ma internazionale, e per mettere in campo delle sinergiche strategie di intervento sull'esecuzione della pena nei Paesi e sulle condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari nei rispettivi Stati. L'obiettivo e' dare vita ad una Confederazione internazionale dei Sindacati autonomi della Polizia penitenziaria, che abbia ascolto e rappresentanza nei consessi internazionali, presso il Consiglio europeo ed i governi dei vari Paesi, e organizzare un Convegno mondiale sul ruolo, la professionalita' e la funzione sociale delle Polizia penitenziarie dei vari Stati". 
 
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