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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/06/2012  -  stampato il 04/12/2016


Fumo passivo in carcere: salute a rischio per polziotti penitenziari e detenuti

"Decine di migliaia di operatori penitenziari e detenuti ad alto rischio cancro per la continua esposizione al fumo passivo". Lo denuncia il Sappe, il sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria. Il Sappe sottolinea che ''oltre 90.000 persone tra detenuti ed operatori penitenziari inalano giornalmente fumo passivo proveniente dalle sigarette dei detenuti fumatori. Si vuole ricordare - precisa in una nota - che il 10 gennaio 2005 e' entrato in vigore il divieto di fumo in tutti i locali pubblici , ai sensi dell' dell'art. 51 della legge 16 Gennaio 2003, n. 3 'Tutela della salute dei non fumatori'".

"Tale legge - denuncia il Sappe - non vale per le carceri nazionali ove a tutt'oggi, senza che l'amministrazione penitenziaria abbia preso uno straccio di provvedimento, nelle sezioni detentive dove sono rinchiusi i detenuti, oppure sui furgoni che li trasportano, si fuma liberamente''. ''L'unica cosa che hanno fatto i signori dirigenti del Dap e' stata quella di emanare una circolare, inapplicata, in cui si invita a dividere i detenuti fumatori da quelli non fumatori. Cosa impossibile, considerato il sovraffollamento delle carceri e la mancanza di un qualsiasi spazio. Tutto cio' senza prevedere alcun presidio a tutela della salute dei poliziotti penitenziari".

''Il personale di Polizia Penitenziaria che lavora nelle sezioni detentive alla stregua di detenuti non fumatori, e' costretto a respirare per 8/9 ore il fumo passivo emanato dai detenuti fumatori. Il Sappe - aggiunge la nota - non puo' continuare ad accettare che la Polizia Penitenziaria oltre a dover lavorare in situazioni disastrose a causa della gravissima situazione che investe le carceri nazionali debba anche contrarre malattie di ogni genere che incidono ed incideranno in maniera peggiorativa sulla loro salute''.

Il sindacato sta quindi ''approntando una serie di ricorsi da trasmettere alla magistratura penale ed a quella amministrativa contro l'amministrazione penitenziaria, affinche' ponga in essere tutte le misure ritenute necessarie a tutela della salute dei detenuti nonche' di tutti gli operatori penitenziari".  

Adnkronos