www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/06/2012  -  stampato il 03/12/2016


Terremoto in Emilia Romagna: in arrivo i detenuti scelti per i soccorsi

Lavoro in arrivo per i detenuti impiegati nei soccorsi per il terremoto in Emilia Romagna.

Potrebbero essere una quarantina i detenuti dell'Emilia-Romagna con i requisiti idonei a fare volontariato nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio. La cifra è stata individuata oggi in Regione dopo la proposta avanzata dal Guardasigilli Paola Severino, che aveva pensato al contributo dei carcerati per alleviare i disagi dei terremotati e cominciare le attività di ricostruzione. 

Al tavolo erano presenti l'assessore regionale al Welfare Teresa Marzocchi, il numero due dell'Amministrazione penitenziaria Luigi pagano, e alcuni assessori di Reggio, Ferrara e Modena oltre al presidente del tribunale di Sorveglianza Francesco Maisto e il provveditore dell'Amministrazione penitenziaria regionale Felice Bocchino. 

Le quaranta persone individuate sono non pericolose e che già hanno intrapreso un percorso di reinserimento sociale. Spetterà ora ai Comitati locali carcere delle quattro province interessate verificare sui rispettivi territori le possibilità di incrociare domande e offerta, così come è stato fatto fino ad ora per tutte le altre attività di volontariato che vengono prestate nelle aree terremotate.

"E’ un’iniziativa importante – commenta l’assessore Marzocchi – che offrirà ai detenuti l’opportunità di uscire dal carcere e di sentirsi utili, mettendo una parte del proprio tempo a disposizione della collettività. Come Regione la sosteniamo perché siamo convinti che vadano valorizzare tutte le possibili misure alternative alla detenzione. Seguiremo necessariamente le indicazioni della Protezione civile e della struttura commissariale del sisma". Maisto ha espresso "la massima disponibilità a selezionare le proposte in vista di decisioni socialmente apprezzabili".

bologna.repubblica.it