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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/06/2012  -  stampato il 04/12/2016


Detenuto non vuole andare a lavorare e colpisce agente penitenziario al naso

Ancora un’aggressione nel carcere bolognese della Dozza. Un agente e’ stato aggredito da un detenuto italiano e impiegato come ‘spesino’ all’interno del carcere. Lo comunica il sindacato di Polizia penitenziaria Sappe. Stando alle prime ricostruzioni dei fatti, il detenuto, invece di lavorare, stava giocando con altri suoi compagni in una saletta; l’agente, dunque, lo avrebbe invitato ad uscire e ad andare a lavorare. Il detenuto si sarebbe scagliato contro il poliziotto, tentando di colpirlo a pugni e ferendolo sul naso. L’agente, ora, e’ stato portato in ospedale.
 
“Riteniamo che la misura sia ormai colma - rileva Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe - non e’ piu’ possibile tollerare queste continue aggressioni, ad opera di detenuti che rifiutano ogni regola. Chiediamo che a questo soggetto venga immediatamente tolta la possibilita’ di lavorare, considerato che non si e’ dimostrato meritevole di tale beneficio, magari a scapito di altri suoi compagni, e che vengano assunti seri provvedimenti disciplinari, oltre ai risvolti penali della vicenda.

Ricordiamo che a Bologna ci sono oltre mille detenuti, per una capienza di 470 posti e mancano circa 200 agenti: dei 570 previsti ce ne sono circa 370”.