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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/07/2012  -  stampato il 06/12/2016


Carcere di Vibo: con la droga in bocca, una donna viene fermata

Ancora un tentativo di introdurre droga in carcere di Vibo e ancora una volta è stato sventato. L'inventiva non ha mai fine ed una donna ha provato a passare la droga al fratello, dopo averla nascosta bene in bocca. L'atteggiamento era sospetto e, grazie all'intervento degli agenti penitenziari, si è evitato il passaggio. (ndr)

Aveva sapientemente occultato all’interno della cavità orale un quantitativo di sostanza stupefacente, presumibilmente cannabis, una donna che ha fatto acceso questa mattina alla Casa Circondariale di Vibo Valentia per tenere colloquio con il fratello detenuto a cui l’avrebbe evidentemente ceduta se non vi fosse stato l’arguto e tempestivo intervento delle donne e degli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria del Commissario Domenico Montauro a cui il suo fare sospetto non era passato inosservato.

La donna è stata denunciata e subito è stata avviata da parte della Polizia penitenziaria attività di intelligence e di polizia giudiziaria, tuttora in corso e dunque coperta da riserbo, volta a far luce sull’intera vicenda e, non ultimo, sulla provenienza della sostanza.

 Ancora una volta, fra provveditori part-time e direttori a mezzo servizio, è solo la Polizia penitenziaria che nonostante le immani difficoltà operative correlate soprattutto al sovraffollamento detentivo ed alla carenza dell’organico, aggravata in questo periodo dal piano ferie estivo, a garantire a tempo pieno la sicurezza, la legalità ed un barlume di civiltà nelle frontiere penitenziarie. 

Solo tre giorni addietro  il carcere di Vibo Valentia è stato triste teatro del suicidio di un detenuto, oggi la Polizia penitenziaria, oltre alle quotidiane ed incessanti incombenze, ha dovuto far fronte al pericoloso tentativo di introduzione di droghe.