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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/07/2012  -  stampato il 10/12/2016


"sono un ex detenuto e spacco tutto". In questo modo un giovane libanese minacciava un bar romano

Il carcere non ha fatto bene ad un ex detenuto libanese che ha usato la sua detenzione come arma per minacciare un barista. Il detenuto era stato “ospitato” presso il carcere di Regina Coeli per 4 anni dopo una condanna per strupro. Il giovane è stato riportato al suo vecchio carcere con custodia cautelare. (ndr)

Un giovane di origini libanesi con precedenti per stupro minacciava e costringeva un barista a somministrargli gratuitamente alcolici e sigarette. "Sono stato a Regina Coeli, spacco tutto"

I carabinieri hanno arrestato un 28enne di origini libanesi che costringeva i dipendenti di un bar di viale Parioli a somministrargli gratis bevande alcoliche e sigarette. "Non ti pago perché sono stato a Regina Coeli". Questa la frase con la quale il malvivente pretendeva di consumare gratuitamente, vantandosi delle sue esperienze in carcere. Il giovane, infatti, ha scontato 4 anni di reclusione nel carcere di via della Lungara per il reato di violenza sessuale, detenzione terminata nel dicembre 2011.

In un'occasione il ragazzo, particolarmente agitato, ha minacciato il gestore con un coltello da caccia, affermando che avrebbe "spaccato tutto" se non avesse avuto quanto chiedeva. Dopo l'ennesimo episodio violento, il gestore del bar si è rivolto ai carabinieri descrivendo il malvivente. Il giovane, che abita nella zona di piazza Bologna, è stato individuato e portato di nuovo nel carcere di Regina Coeli in regime di custodia cautelare.

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