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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/07/2012  -  stampato il 07/12/2016


Assolto il Sovrintendente denunciato dal collega a seguito di un rapporto per violazione del divieto di fumo

BELLUNO. È stato assolto il sovrintendente di Polizia Penitenziaria Roberto Giazzon, 46 anni di Belluno (difeso dall'avvocato Marco Cason), querelato per falso ideologico da un collega, Mario Tramontin (parte civile con l'avvocato Massimo Moretti) e successivamente finito a processo. Motivo della contesa: per aver rimproverato Tramontin di fumare in zone dove vige il divieto di "farsi" la cicca.
Secondo l'accusa Giazzon, nel marzo del 2008, avrebbe redatto un verbale di contestazione nei confronti dell'ispettore Tramontin, sostenendo di averlo sorpreso a fumare una sigaretta nel corridoio della caserma dove vige il divieto assoluto di farlo. Accusa che avrebbe portato all'apertura di un procedimento disciplinare a carico dell'ispettore. Che, a sua volta, denunciò per falso il collega. Inizialmente il pubblico ministero aveva chiesto per due volte l'archiviazione dell'inchiesta per falso nei confronti di Giazzon, non ritenendo sussistente o schiacciante l'accusa formulata dall'ispettore. Ma il giudice delle indagini preliminari aveva disposto l'imputazione coatta del sovrintendente.
Ieri la discussione del processo. La parte civile ha chiesto un risarcimento di 6.000 euro. Ma, dopo un’ora e mezza di camera di consiglio il giudice Antonella Coniglio ha accolto la richiesta dell’avvocato Cason, assolvendo l’imputato.
Soddisfatto il sovrintendente Giazzon, al termine dell’udienza: «Per me è finito un incubo iniziato nel 2009 quando il gip ordinò l’imputazione coatta. Con l’assoluzione di oggi s’è finalmente dato atto di quanto accaduto. Io, come sempre, contesto il divieto di fumo a chiunque non lo rispetti, indipendentemente dal grado».

fonte: Corriere delle Alpi