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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/07/2012  -  stampato il 04/12/2016


Videoconferenze a Palermo: quasi pronte tra detenuti e magistrati di sorveglianza

La tecnologia al servizio del carcere: soluzioni a costo zero - in tempo di crisi - per agevolare e intensificare i colloqui tra detenuti e magistrati di sorveglianza.

Questo, in sintesi, l'obiettivo del piano nazionale che il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (Dap) ha iniziato a sperimentare in alcuni istituti penitenziari gia' dallo scorso mese di febbraio e che sta per partire anche negli istituti di Palermo Pagliarelli e Ucciardone. Lo riferisce il Dap in una nota. Sfruttare la potenzialita' della rete - si legge nel comunicato - per ottenere due risultati di pari importanza: da un lato contenere significativamente i tempi di attesa per i detenuti che chiedono di effettuare i colloqui con il magistrato di sorveglianza e dall'altro permettere un'importante riduzione, in termini spesa e di tempo, degli spostamenti dei magistrati che devono recarsi nelle carceri per incontrare i detenuti, senza considerare, poi, l'impiego del personale di Polizia Penitenziaria addetto al servizio di accompagnamento presso le sale riservate ai colloqui con i magistrati.

Le ultime sperimentazioni, in ordine di tempo - spiega il Dap - stanno per partire negli istituti di Palermo Pagliarelli e Ucciardone, dove venerdi' e sabato scorsi i tecnici informatici del Dap hanno messo a punto, insieme alle direzioni degli istituti e al Provveditore regionale, gli ultimi accorgimenti tecnici, ponendosi a supporto della Magistratura di Sorveglianza del capoluogo siciliano.

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