www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/07/2012  -  stampato il 07/12/2016


Carcere di Regina Coeli: detenuto aggredisce due poliziotti penitenziari

"Prima ha devastato due celle, poi all'improvviso ha aggredito l'agente di servizio del settimo braccio". A raccontare l'ennesimo episodio di violenza nelle carceri, in questo caso di Regina Coeli, è il Sappe, Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria. Il galeotto è riuscito a scagliarsi contro la guardia "approfittando dell'apertura della stanza detentiva e della carenza di sicurezza, dovuta alla presenza di sole due unità di Polizia Penitenziaria poste al controllo dell'intero reparto con 150 detenuti. Solo grazie all'ausilio dell'altro collega il detenuto è stato bloccato e in seguito, gli agenti sono stati trasportati d'urgenza al vicino nosocomio, riportando una prognosi rispettivamente di due e sette giorni".

E l'allarme degrado nei penitenziari romani continua a tuonare. "Ci domandiamo quante aggressioni ancora dovrà subire il personale di Polizia Penitenziaria perché si decida di intervenire concretamente sui gravi problemi penitenziari" sostiene il segretario provinciale del Sappe, Giovanni Passaro. Il Sappe ha segnalato il carcere romano come una 'bomba che sta per esplodere'. "La realtà penitenziaria che si vive è insostenibile - precisa Passaro - le condizioni di lavoro sono disumane e l'evoluto ordinamento penitenziario è divenuto impraticabile. Pertanto, è ora di percorrere un'immediata rivisitazione del sistema sanzionatorio, ad esempio con l'introduzione della pena del lavoro di pubblica utilità "obbligatorio".“

http://www.romatoday.it