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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/06/2010  -  stampato il 06/12/2016


Parma: toglieva soldi dalle casse dello spaccio del carcere. Ex agente condannata a restituire 30 mila euro

Era l’addetta alle vendite dello spaccio del carcere di Parma. In un anno ha sottratto alla cassa della rivendita quasi 25.000 euro. Carmela Bracco, ex assistente di polizia penitenziaria, è stata condannata dalla Corte dei conti dell’Emilia-Romagna a riconsegnare il denaro sottratto e a pagare 5.000 euro per il danno d’immagine causato al ministero della Giustizia. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Dire. L’ex agente aveva già patteggiato tre anni fa una pena di un anno e otto mesi per il reato di peculato davanti al Giudice per l’udienza preliminare di Parma.

Il buco era stato scoperto nel marzo del 2006 dal gestore dello spaccio che aveva segnalato la situazione all’amministrazione penitenziaria. L’ispezione aveva accertato che gli incassi dovevano essere pari a quasi centomila euro, mentre risultavano essere intorno ai 75 mila. Le telecamere appositamente installate per incastrare il colpevole avevano filmato un braccio che prelevava soldi, la vendita di prodotti senza emissione di scontrino e la consegna di merce gratuita al convivente della donna. Carmela Bracco, interrogata dagli investigatori, aveva ammesso di aver sottratto soldi per aiutare la sorella in grave difficoltà economica. Aveva detto che gli avrebbe restituiti e che la somma tolta dalla cassa era pari a 3.500 euro. E aveva aggiunto che anche le altre quattro persone che lavoravano nello spaccio avrebbero potuto far sparire soldi. Nessuno ha creduto alla versione fornita dalla Bracco. E ora l’ex agente dovrà restituire all’erario quasi 30 mila euro.
 
Fonte: blitzquotidiano.it