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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/08/2012  -  stampato il 05/12/2016


Esiti riunione suicidi poliziotti, Sappe: deludente, inconcludente, servita solo a scaricare la coscienza del DAP

"Ci lascia perplessi leggere che l'Amministrazione penitenziaria pensa di avere messo sul piatto soluzioni concrete al dramma del disagio lavorativo dei poliziotti penitenziari. L'incontro che si e' tenuto a Roma martedi' 31 luglio scorso e' stato deludente ed inconcludente".

Lo ha dichiarato il segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), Donato Capece, per commentare il comunicato stampa del Dap sull'incontro che si e' tenuto sul dramma dei suicidi dei poliziotti in carcere. "Nel corso della riunione -aggiunge Capece- abbiamo avuto contezza una volta di piu' di come siano distanti i vertici del Dap dalla realta' delle carceri italiane. L'approccio al delicato e drammatico tema, la morte per suicidio di 7 poliziotti penitenziari negli ultimi 7 mesi (piu' di 100 i casi dall'anno 2000), non ha visto mettere in campo, a nostro avviso, efficaci azioni per contrastare il disagio lavorativo del personale di Polizia penitenziaria e contestualmente stimolarne la professionalita'.

Le uniche soluzioni proposte oggi dal Dap sono state la realizzazione di una brochure da diffondere tra il personale e la previsione di un numero verde di ascolto, da contattare in caso di necessita'. Questo, secondo il Sappe, significa non affrontare il problema alla radice e appalesa le incapacita' di gestione dei poliziotti penitenziari da parte di troppi direttori e comandanti che spesso non conoscono bene neppure le donne e gli uomini posti alle loro dipendenze, le loro fragilita' e le loro straordinarie capacita', e usano unicamente lo strumento disciplinare e quello delle classifiche annuali come unico strumento di governo dei poliziotti".

"Per non parlare delle condizioni decrepite di molte nostre caserme -conclude Capece- abitate loro malgrado da tantissimi poliziotti 'pendolari', strutturalmente non idonee a 'staccare la spina' dalla quotidianita' e dalle criticita' del nostro duro e difficile lavoro, o dell'assenza di concrete iniziative per garantire e favorire il benessere dei Baschi azzurri.

La riunione e' servita a nostra avviso solamente all'Amministrazione penitenziaria per 'scaricarsi la coscienza' su un tema tanto drammatico e delicato che avrebbe avuto necessita' di ben altra sensibilita' umana ed istituzionale".

Adnkronos