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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/08/2012  -  stampato il 10/12/2016


Detenuta aggredisce poliziotta, rimane senza conseguenze, e poliziotta lasciata ancora sola

Poliziotta penitenziaria aggredita da una detenuta e salvata dalle altre recluse. L’episodio si era verificato nei primi giorni di luglio, durante l’ora d’aria.
 
Era stato sempre il Sappe a denunciare il grave fatto. Un’assistente capo era stata aggredita da una reclusa, conosciuta come pericolosa, durante l’inserimento nei cortili dei “passeggi”.
La poliziotta era stata sbattuta per terra e la detenuta, dopo essersi seduta a cavalcioni sopra di lei, le aveva più volte i capelli.
 
«La collega – ha raccontato Antonio Cannas – per fortuna è stata salvata da altre detenute che sono accorse immediatamente in suo aiuto».
 
Sull’episodio era stato presentato un rapporto alla direzione del carcere e alla magistratura. La detenuta, una donna straniera, denunciata per lesioni aggravate. «Ancora una volta dobbiamo ringraziare Dio che non ci è scappato il morto –aveva scritto segretario provinciale del Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria –. Nella sezione femminile chiediamo livelli di sicurezza che garantiscano l’incolumità delle poliziotte».
 
Dopo quel drammatico episodio, la detenuta protagonista dell’aggressione non è stata trasferita. Anzi - come ha sottolineato ieri il Sappe - si è verificata una situazione di forte tensione, perchè l’agente aggredita, una volta rientrata in servizio si è trovata da sola con la reclusa.