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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/08/2012  -  stampato il 04/12/2016


Piano Carceri: stop al nuovo carcere di Mestre

Stop al nuovo carcere di Mestre e all’ampliamento delle strutture di Montorio a Verona. Niente migliorie al padovano Due Palazzi e sui cantieri della nuova casa circondariale di Rovigo, aperti tre anni fa, pende l’incongnita dei finanziamenti. Unico carcere che si salva dalla scure dei tagli romani sarebbe Vicenza: il bando del suo ampliamento è chiuso e il 26 si aprono le buste. Il commissario per l’emergenza carceri Angelo Sinesio ha mandato in pensione il Piano di sviluppo del sistema detentivo ereditato dall’ex governo. Mancano i soldi per realizzarlo e così Sinesio ha scelto di intervenire solo dove la situazione è così grave da essere ingestibile. I letti a castello da tre piani in spazi di nemmeno 16 metri quadrati di Santa Maria Maggiore a Venezia, le celle da una persona con tre detenuti del Due Palazzi, le carenze igieniche e la mancanza di spazi per la rieducazione non sono evidentemente abbastanza per far sì che Roma intervenga. Altrove, fuori dal Veneto, c’è chi sta peggio e i soldi - ha deciso Sinesio - vanno indirizzati lì. «Nella nostra regione il problema è solo il sovraffollamento, sul fronte strutturale la situazione non è delle peggiori - dice il senatore del Pd Felice Casson, membro della commissione giustizia - le risorse non ci sono più e si interviene dove la condizione è estrema».
 
Il mandato poi del commissario è di risanare gli immobili. I 916 detenuti che condividono spazi per 400 persone a Padova, i 375 in celle da 160 a Venezia o i 278 invece che 128 a Treviso dipendono dai ministri Anna Maria Cancellieri (Interni) e Paola Severino (Giustizia). «In Veneto c’è un’oggettiva urgenza e proprio per la grave situazione di sovraffollamento si era avuto un occhio di riguardo - tuona Maria Elisabetta Casellati, sottosegretario alla Giustizia ai tempi del governo Berlusconi -, non ho visto il nuovo Piano ma mi auguro che non ci siano pericolosi dietrofront». Che invece ci sono. Il carcere da 450 posti al costo di 40,5 milioni a Mestre non si farà mai, una struttura osteggiata dai residenti del quartiere di Campalto ma caldeggiata da Comune, Provincia e Regione. «Il nuovo carcere è una questione di umanità - è stato il mantra per tutto il 2011 del sindaco-avvocato Giorgo Orsoni -. Santa Maria Maggiore è una vergogna per la città».