www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/08/2012  -  stampato il 10/12/2016


Eccessivo carico di lavoro sugli Agenti a turno: protestano i Sindacati a Larino

Non solo il sovraffollamento di detenuti nella struttura penitenziaria del Basso Molise tra i problemi esistenti nel carcere di Larino.
 
Da oggi e sino a una possibile evoluzione della situazione sono entrati in agitazione gli agenti di Polizia Penitenziaria aderenti a tre delle più importanti sigle sindacali.
 
Con una nota inviata dalle organizzazioni sindacali di categoria Sappe, Osapp e Uil-Pa, è stato proclamato da oggi lo stato di agitazione nella casa circondariale e di reclusione di via Molise. Troppe le problematiche esistenti e già denunciate nel passato recente. Gli agenti si asterranno dalla mensa obbligatoria di servizio.
 
Alla berlina l’atteggiamento antisindacale che sarebbe esercitato dalla direzione dell’istituto di pena, che persisterebbe a intraprendere iniziative e decisioni a carico del personale senza informare le parti sociali maggiormente rappresentative, senza convocare il tavolo di concertazione e creando così malcontento e sfiducia.
 
Tra le ragioni alla base di questo dissenso nella gestione del personale penitenziario anche gli eccessivi e ingiustificati carichi di lavoro verso una parte degli agenti, i turnisti in modo particolare, che operano giornalmente a stretto contatto con i detenuti. In pratica, i sindacati lamentano anche una disparità di trattamento tra i poliziotti penitenziari in servizio a Larino. “Ricordiamo di rappresentare oltre il 50% del personale sindacalizzato sia all’interno della casa circondariale di Larino sia a livello nazionale – ribadiscono le tre sigle – e annunciamo che l’astensione dalla Mos continuerà ad oltranza sino a quando non ci sarà una formale convocazione presso il tavolo superiore del provveditorato”.
 
Con questa iniziativa, infatti, viene chiesta una convocazione con carattere di estrema urgenza presso il provveditorato regionale di Pescara, con un termine massimo concesso del 10 settembre, altrimenti l’agitazione dei sindacati proseguirà fuori dal carcere con un sit-in davanti agli uffici del provveditore Bruna Brunetti in via Alento 76 nel capoluogo abruzzese. Sappe, Osapp e Uil lamentano gravi violazioni dell’accordo quadro nazionale e del protocollo d’intesa interregionale, oltre alla disparità di trattamento per la fruizione del congedo da parte del personale.
 
Ad aggiungere benzina sul fuoco sacro della polemica la mancata contrattazione preventiva relativa al piano di ferie estivo, la discrezionalità con cui sarebbero disposti riposi festivi, settimanali e infrasettimanali e il sovraffollamento nelle sezioni detentive, con il maggior lavoro per ciascun agente; infine, la mancata attivazione della commissione arbitrale regionale per le decisioni unilaterali già assunte in precedenza dalla direzione del carcere frentano. Un brutto inizio di settimana per la direttrice Rosa La Ginestra.