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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/08/2012  -  stampato il 10/12/2016


Nichi Vendola dice no al nuovo carcere di Bari. Fondi dirottati a Pordenone

Il nuovo carcere di Bari non si farà. Almeno non con i 45 milioni di euro messi a disposizione nei mesi scorsi dal governo, che sono stati invece dirottati su Pordenone. A darne notizia è il sindacato di polizia penitenziaria Sappe, secondo il quale l'esclusione del capoluogo pugliese dal piano carceri, avvenuta nel maggio 2012, è stata dovuta alla "contrarietà" del presidente Vendola, che avrebbe detto no al progetto proposto dal DAP (Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria).
 
Restano invece confermati i finanziamenti per la costruzione di nuovi padiglioni detentivi all'interno delle carceri di Lecce(12,7 milioni di euro), Taranto(12,7 milioni di euro) e Trani(11.8 milioni di euro), per un totale di 600 posti (che potrebbero arrivare ad 800-1000).
 
Il nuovo carcere che sarebbe costato circa 45 milioni di euro, avrebbe potuto ospitare circa 700-800 detenuti. Questo è il racconto del Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria che ricorda anche, da quegli incontri, emersero un parere positivo del Sindaco  di Bari ed alcune  contrarietà da parte del Governatore della Puglia.
 
“Purtroppo la contrarietà del presidente Vendola ha avuto un peso tanto determinante che la città di Bari, alla fine del mese di Maggio 2012,  è stata esclusa dal “piano carceri” , ed i circa 45 milioni di euro sono   stati riassegnati a Pordenone prendendo la via del Friuli Venezia Giulia” affermaFederico Pilagatti del Sappe.
 
Fortunatamente i finanziamenti per la costruzione di nuovi padiglioni detentivi all’interno delle carceri di  Lecce(12,7 milioni di euro), Taranto(12,7 milioni di euro) e Trani(11.8 milioni di euro), per un totale di 600 posti (che potrebbero arrivare ad 800-1000) sono stati confermati e presto, se non ci saranno ulteriori intoppi, potrebbero partire i lavori.
 
Ma l’amaro in bocca per il carecre “mancato” di Bari c’è tutto. Il Sappe non ci sta, “poiché l’occasione persa è una sconfitta per tutti, a partire proprio da quei politici regionali che tanto si indignano per la  situazione delle carceri pugliesi  e che a parole, si dimostrano solidali anche  con  provvedimenti  che  poi risultano essere solo carta straccia” conclude Pilagatti.