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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/09/2012  -  stampato il 11/12/2016


Ha ucciso a bastonate un Carabiniere, dopo un anno esce dal carcere!

Matteo Gorelli, il 20enne accusato di omicidio per aver aggredito a bastonate il carabiniere Antonio Santarelli, morto lo scorso maggio dopo un anno di coma, verrà scarcerato e affidato alla comunità Exodus di don Mazzi.

La famiglia, appresa la notizia, non è riuscita a trattenere la rabbia: "Credo solo che per quanto ne so io - ha detto la vedova del carabiniere al quotidiano "Il Tirreno"- la giustizia in Italia quando ha a che fare con un giovane come Matteo punti al recupero. Io questo riesco anche a capirlo, ma continuo a domandarmi chi pensi ad Antonio". Il 25 aprile dello scorso anno Gorelli aveva aggredito due carabinieri a un posto di blocco nei pressi di Sorano, nel Grossetano.

Il giovane si stava recando a un rave party con tre amici a bordo di una Renault Clio. Fermato al posto di blocco dai carabinieri Antonio Santarelli e Domenico Marino, con l'aiuto degli amici aveva colpito a bastonate i due militari. Ad avere la peggio era stato l'appuntato Santarelli, morto l'11 maggio scorso dopo un anno in una clinica per il risveglio. Il gip ha concesso a Gorelli di lasciare il carcere di Grosseto, dove è rinchiuso dal giorno dell'aggressione, per essere trasferito nella comunità lombarda Exodus di don Mazzi. Il 20enne deve rispondere di omicidio volontario e tentato omicidio. Gorelli, infatti, era l'unico maggiorenne a bordo della Clio fermata dai due militari per un controllo.

Claudia Francardi, vedova di Santarelli, ha appreso dal suo avvocato la notizia dell'imminente scarcerazione del ragazzo e del suo affidamento alla comunità di don Mazzi. "Speravo che lo mandassero a fare servizio in una clinica come quella dove è stato mio marito per un anno - ha affermato la donna - per vedere con i suoi occhi quello che aveva fatto". I parenti di Antonio, quando hanno saputo dell'imminente scarcerazione di Gorelli, non sono riusciti a trattenere la rabbia e la vedova, nonostante la forte fede, non riesce a perdonare.

"Dopo il processo e dopo la condanna - ha detto - mi auguro che Matteo rientri in carcere. La notizia della sua imminente uscita è stata un fulmine a ciel sereno. Mi auguro solo che la comunità serva a quel ragazzo, a capire il valore della vita. L'ha fatta davvero grossa".

Tgcom